11. Juli 2012 · Kommentare deaktiviert für Orchestra popolare delle Dolomiti – Concerto a Trento · Kategorien: Folk, Konzert, Musikgruppe · Tags:

 
Per la rassegna ITINERARI FOLK, organizzata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, è andato in scena lunedì 9 luglio il concerto dell’ORCHESTRA POPOLARE DELLE DOLOMITI, un ensemble musicale che raggruppa 25 strumentisti veneti, altoatesini e trentini.Serviva qualcosa di speciale per festeggiare la 25ª edizione di ITINERARI FOLK, ci voleva un evento destinato a lasciare il segno. E così, dopo l’Acoustic Night del maggio scorso, ecco che per celebrare il quarto di secolo del Festival trentino della World Music è stato posto in calendario anche un atteso debutto: quello della neo costituita ORCHESTRA POPOLARE DELLE DOLOMITI che sarà in concerto per la prima volta lunedì 9 luglio a Trento nel Giardino del Centro S. Chiara.
Una recente ricerca sul campo svolta nella zona del Cadore, in provincia di Belluno, nell’ambito dei corsi di etno-musicologia curati da Roberto Tombesi presso il Conservatorio di Padova, ha portato all’interessante ritrovamento di una serie di manoscritti di danze popolari. Quaderni scritti in bella calligrafia dai musicisti delle tante orchestrine che, fino a qualche decennio fa, popolavano la vita dei paesi delle valli dolomitiche tra Veneto, Trentino, Sudtirolo e, più in generale, dell’area alpina e prealpina del nord Italia. Si tratta di un repertorio inedito composto da centinaia di brani, con denominazioni in alcuni casi curiose (concierditesta, berlingozza, pia, bettina, etc.), dove regna sovrano il principe delle danze – il valzer – accanto a balli di origine molto più antica come le monferrine, la quadriglia, il galop, la villotta, il varsovien, la sottis, la gavotta.
E‘ nata da questa ricerca la pubblicazione “Ballabili antichi per violino o mandolino – un repertorio dalle Dolomiti del primo ‚900”  edita dalle edizioni Nota di Udine. Nel libro è riportata una trascrizione dei manoscritti, realizzata da Francesco Ganassin, mentre Roberto Tombesi ha curato la parte storico-introduttiva e Tommaso Luison la parte musicologica. Un corpus inedito di musiche, eseguite soprattutto dai suonatori di mandolino e violino, che rappresenta una pagina di storia delle Dolomiti, nonché la colonna sonora di una vita sociale ricca e gioiosa, oggi in gran parte dimenticata per le trasformazioni subite dalle comunità alpine.
All’iniziativa editoriale ha fatto seguito l’idea di far rivivere questi documenti attraverso la costituzione di una piccola orchestra composta da musicisti, appartenenti a gruppi attivi nell’ambito della musica  tradizionale (ma anche di formazione classica) attivi nell’area territoriale delle Dolomiti.
E‘ nata così l’ORCHESTRA POPOLARE DELLE DOLOMITI, alla quale aderiscono circa 25 musicisti dei seguenti gruppi: Abies alba (Trentino), Compagnia del fil de fer (Trentino), Pasui (Alto Adige/Sudtirol), Quartetto Neuma (Trentino), Altei (Belluno),  Alessandro Tombesi Ensemble (Veneto), Bandabrian (Veneto), Calicanto (Veneto), Mideando String Quartet (Veneto). Un ensemble unico, con la presenza di una sezione di plettri (mandolini, mandole, chitarre),  una sezione di archi (violini, violoncelli e contrabbasso), una sezione di fiati (traverso, ottavino, schwegelpfeife, cornamuse, flauti dritti, ocarine), arpa e zither, organetto diatonico e armonium, percussioni tradizionali e domestiche oltre, ovviamente, alle voci.
Un progetto editoriale e musicale che desidera ridare dignità e visibilità ad un repertorio di musica e danze dell’area alpina non molto conosciuto e punta anche a valorizzare la musica popolare dolomitica e la cultura della montagna veneta, trentina e sudtirolese, in sintonia – o meglio in armonia – con le politiche di promozione di questo territorio decise dall’Unesco.

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